Laser e luce pulsata
Rimozione tatuaggi
Indicazioni
Tatuaggi che desidera rimuovere o schiarire, trucco permanente e microblading non più desiderati.
Risultato atteso
Il pigmento frammentato seduta dopo seduta ed eliminato dal sistema linfatico.
In breve
Come funziona
Il laser Q-Switched emette impulsi di durata brevissima e altissima energia. Il pigmento del tatuaggio assorbe l'impulso e si frammenta in particelle minute, che il sistema linfatico rimuove progressivamente nelle settimane successive.
Il numero di sedute dipende da molti fattori: colore e composizione degli inchiostri, profondità e densità del pigmento, anzianità del tatuaggio, sede corporea, fototipo. Un tatuaggio nero amatoriale risponde più rapidamente di uno professionale a colori.
Le sedute vanno distanziate di almeno sei-otto settimane, per dare tempo all'organismo di eliminare il pigmento frammentato e alla pelle di recuperare. Comprimere i tempi non accelera il risultato e aumenta il rischio di cicatrice.
Il laser frammenta il pigmento in particelle abbastanza piccole da essere rimosse dall'organismo Non lo cancella in una volta È un percorso lungo, e va detto prima di cominciare
Quando è indicato
Indicazioni
L'indicazione definitiva viene stabilita in visita: questo elenco descrive i quadri per cui il trattamento è previsto, non una sua prescrizione.
- Tatuaggi neri e blu, che rispondono meglio di tutti
- Tatuaggi policromi, con tempi e risultati variabili per colore
- Tatuaggi amatoriali, in genere più rapidi da rimuovere
- Trucco permanente di sopracciglia, labbra e occhi
- Microblading non più desiderato
- Schiarimento preparatorio in vista di una copertura
Il trattamento
- Durata
- 5–30 minuti secondo la dimensione del tatuaggio
- Modalità
- Laser Q-Switched, impulsi ad altissima energia e durata brevissima
- Anestesia
- Crema anestetica sulle aree più sensibili o sui disegni estesi
- Numero di sedute
- Variabile: da poche sedute a più di dieci, a 6–8 settimane di distanza l'una dall'altra
Dopo il trattamento
- Nell'immediato
- Sbiancamento momentaneo dell'area, arrossamento ed edema
- Nei giorni successivi
- Possibili crosticine e piccole vescicole: non vanno rimosse
- Guarigione
- In 1–2 settimane; l'area va mantenuta pulita e idratata
- Fotoprotezione
- SPF 50+ sull'area per tutta la durata del percorso
Tecnologia
Con quale dispositivo
Pigmento e tatuaggi
Laser Q-Switched
Emette impulsi brevissimi ad alta energia che frammentano il pigmento senza danneggiare il tessuto circostante. È la tecnologia impiegata per le macchie cutanee, le iperpigmentazioni e la rimozione dei tatuaggi.
Sicurezza
Preparazione e controindicazioni
Come si prepara
Eviti l'esposizione solare nelle quattro settimane precedenti. Si presenti con l'area pulita, senza creme né trucco. Porti una fotografia del tatuaggio all'origine, se ne ha: aiuta a valutare l'andamento.
Controindicazioni e cautele
- Gravidanza e allattamento
- Pelle abbronzata di recente
- Terapie oncologiche in corso
- Assunzione di farmaci fotosensibilizzanti o isotretinoina recente
- Infezioni cutanee attive nell'area
- Tendenza documentata ai cheloidi: il rischio va discusso prima di cominciare
- Nei pigmentati all'interno del disegno: vanno valutati e protetti prima del trattamento
Segnali sempre al medico gravidanza o allattamento, terapie in corso — in particolare anticoagulanti, isotretinoina, farmaci fotosensibilizzanti e terapie oncologiche — patologie autoimmuni e allergie note.
Domande frequenti
Dipende da colore, densità, profondità, anzianità e sede. Un piccolo tatuaggio nero amatoriale può richiedere poche sedute; un disegno professionale a colori può richiederne più di dieci. La stima si fa in visita, sul tatuaggio reale.
Nella maggior parte dei tatuaggi neri sì, o quasi. Alcuni colori — verde, azzurro chiaro, giallo, bianco — sono notoriamente resistenti e possono lasciare un'ombra residua. È corretto saperlo prima di iniziare, non a percorso avviato.
Il fastidio è superiore a quello del tatuaggio stesso, ma di durata molto più breve. Sulle aree sensibili o sui disegni estesi si applica una crema anestetica.
Con parametri corretti e intervalli rispettati il rischio è basso. Aumenta se si comprimono i tempi tra le sedute, se si staccano le croste o se il tatuaggio originale aveva già prodotto una cicatrice.
Sì, ma con cautela: alcuni pigmenti cosmetici contengono ossidi di ferro che possono virare al grigio o al nero dopo il primo impulso. Si esegue sempre un test su una piccola area prima di procedere.
Almeno sei-otto settimane di distanza. Il tempo serve all'organismo per eliminare il pigmento frammentato: accorciarlo non accelera nulla e aumenta i rischi.
Sono stato da due o tre dermatologi negli ultimi anni e devo dire che il Dott. Tositti è stato quello con cui mi sono trovato meglio: mi è sembrato molto competente e preparato. Sicuramente continuerò ad andare da lui.
— Sebastiano P.
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