Laser e luce pulsata
Laser CO₂
Indicazioni
Cicatrici acneiche e post-chirurgiche, rughe medio-profonde, lassità cutanea, cheratosi, pori dilatati, xantelasmi, fibromi e verruche.
Risultato atteso
Un rinnovamento profondo della pelle, o la rimozione netta di una lesione benigna già classificata.
In breve
Come funziona
Il laser CO₂ emette un fascio di luce ad alta energia che viene assorbito dall'acqua presente nei tessuti cutanei. Il risultato è una vaporizzazione controllata del tessuto bersaglio, la stimolazione della neocollagenogenesi e un rinnovamento profondo della pelle.
Il trattamento può essere eseguito in modalità ablativa o frazionata: quest'ultima colpisce la pelle per colonne microscopiche lasciando intatto il tessuto interposto, con tempi di recupero più rapidi. La scelta dipende dal tipo di lesione e dalle caratteristiche della pelle.
L'indicazione al trattamento viene sempre stabilita dal medico dermatologo dopo una visita specialistica, indispensabile per confermare l'indicazione clinica, escludere controindicazioni e personalizzare i parametri.
Il laser CO₂ vaporizza in modo selettivo gli strati superficiali della pelle Sotto, il tessuto risponde producendo nuovo collagene È una tecnologia medica: si usa in ambiente sanitario, da personale specializzato
Quando è indicato
Indicazioni
L'indicazione definitiva viene stabilita in visita: questo elenco descrive i quadri per cui il trattamento è previsto, non una sua prescrizione.
- Cicatrici acneiche e post-chirurgiche
- Rughe medio-profonde
- Lassità cutanea
- Cheratosi attiniche e seborroiche
- Macchie cutanee selezionate
- Pori dilatati
- Xantelasmi
- Fibromi, verruche e lesioni cutanee benigne, previa valutazione dermatologica
Il trattamento
- Durata
- 20–60 minuti secondo l'area e la modalità
- Modalità
- Ablativa o frazionata, secondo il tipo di lesione e la pelle
- Anestesia
- Topica, oppure locale se necessario; sempre in ambiente sanitario controllato
- Numero di sedute
- In molti casi è sufficiente una sola seduta; in altri si programma un ciclo
Dopo il trattamento
- Decorso normale
- Arrossamento intenso, edema, formazione di crosticine
- Tempo di recupero
- Da pochi giorni a 2–3 settimane, in base all'intensità
- Cosa fare
- Seguire le indicazioni del dermatologo, applicare le terapie topiche prescritte, evitare l'esposizione solare
- Fotoprotezione
- SPF 50+ rigorosa per tutto il periodo di guarigione
Tecnologia
Con quale dispositivo
Ablativo e frazionato
Laser CO₂
Emette un fascio ad alta energia assorbito dall'acqua dei tessuti: vaporizza in modo selettivo gli strati superficiali e stimola un intenso processo di rigenerazione tissutale con produzione di nuovo collagene. Utilizzabile in modalità ablativa o frazionata, con tempi di recupero più rapidi.
Sicurezza
Preparazione e controindicazioni
Come si prepara
Eviti l'esposizione solare nelle settimane precedenti. Sospenda retinoidi e prodotti esfolianti secondo l'indicazione del medico. Se soffre di herpes ricorrente, lo segnali: si imposta una profilassi antivirale.
Controindicazioni e cautele
- Gravidanza
- Infezioni cutanee attive
- Terapie oncologiche in corso
- Assunzione recente di isotretinoina
- Patologie fotosensibili o autoimmuni non controllate
- In caso di predisposizione all'herpes simplex può essere indicata una terapia preventiva
Segnali sempre al medico gravidanza o allattamento, terapie in corso — in particolare anticoagulanti, isotretinoina, farmaci fotosensibilizzanti e terapie oncologiche — patologie autoimmuni e allergie note.
Domande frequenti
Il fastidio è variabile in base all'area trattata e alla profondità del trattamento. Nel nostro studio il laser CO₂ viene eseguito con anestesia topica oppure, se necessario, con anestesia locale.
Dipende dal tipo di inestetismo o patologia, dalla profondità del trattamento e dalla risposta individuale della pelle. In molti casi è sufficiente una sola seduta, mentre in altri può essere programmato un ciclo di trattamenti.
Da pochi giorni a due-tre settimane, in base all'intensità del trattamento. Arrossamento, edema e crosticine sono reazioni transitorie e fanno parte del normale processo di guarigione.
No. Il laser distrugge il tessuto e rende impossibile l'esame istologico, che per una lesione melanocitaria è indispensabile. Il CO₂ si riserva a lesioni benigne già classificate con certezza.
Nei mesi a bassa insolazione. La pelle trattata è temporaneamente più vulnerabile ai raggi ultravioletti e il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria aumenta con l'esposizione.
Sono ricorsa a questo ambulatorio per risolvere un problema esteticamente fastidioso al viso. Una cura mirata e in una settimana ho risolto una cosa che mi portavo avanti da mesi e mesi. Bravi. Consiglio vivamente.
— Ely B.
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