Chirurgia dermatologica

Crioterapia

Indicazioni

Verruche volgari o plantari, cheratosi attiniche e seborroiche, fibromi penduli, condilomi, molluschi contagiosi.

Risultato atteso

La lesione distrutta dal freddo e sostituita da pelle sana nell'arco di una-due settimane.

In breve

Come funziona

La crioterapia impiega azoto liquido a −196 °C, applicato sulla lesione con uno spray o con un applicatore. Il congelamento rapido rompe le membrane cellulari e determina la necrosi del tessuto bersaglio, che nei giorni successivi si stacca.

È una procedura rapida — pochi secondi per lesione — e non richiede anestesia. Molte lesioni, in particolare le verruche plantari, richiedono più sedute a distanza di due-tre settimane.

Come tutte le tecniche distruttive, non fornisce materiale per l'esame istologico: si applica solo a lesioni clinicamente e dermatoscopicamente certe. Se c'è dubbio, si biopsia.

L'azoto liquido lavora a meno 196 gradi Congela la lesione, la cellula si rompe, la pelle la sostituisce Un gesto di pochi secondi, spesso ripetuto

Quando è indicato

Indicazioni

L'indicazione definitiva viene stabilita in visita: questo elenco descrive i quadri per cui il trattamento è previsto, non una sua prescrizione.

  • Verruche volgari delle mani
  • Verruche plantari
  • Cheratosi attiniche, lesioni precancerose da fotoesposizione cronica
  • Cheratosi seborroiche
  • Fibromi penduli del collo e delle ascelle
  • Molluschi contagiosi e condilomi

Il trattamento

Durata
5–15 minuti secondo il numero di lesioni
Modalità
Applicazione di azoto liquido con spray o applicatore
Anestesia
Non necessaria
Sedute
1 seduta per le lesioni superficiali; 3–5 per le verruche plantari, a 2–3 settimane di distanza

Dopo il trattamento

Nell'immediato
Bruciore per qualche minuto, poi arrossamento ed edema
Nelle 24–48 ore
Può formarsi una bolla, anche emorragica: è una reazione attesa
Guarigione
La crosta si stacca spontaneamente in 1–2 settimane: non va rimossa
Esito cromatico
Possibile schiarimento o scurimento transitorio dell'area

Sicurezza

Preparazione e controindicazioni

Come si prepara

Nelle verruche plantari, nei giorni precedenti assottigli l'ipercheratosi con un cheratolitico o una limetta dedicata: il freddo penetra meglio.

Controindicazioni e cautele

  • Non si applica su lesioni pigmentate sospette: distrugge il tessuto e impedisce l'esame istologico.
  • Cautela nei pazienti con crioglobulinemia, orticaria da freddo, malattia di Raynaud.
  • Cautela sugli arti inferiori di pazienti diabetici o con insufficienza arteriosa, per il rallentato processo di guarigione.
  • Sui fototipi scuri il rischio di discromia residua è maggiore e va discusso prima.

Segnali sempre al medico gravidanza o allattamento, terapie in corso — in particolare anticoagulanti, isotretinoina, farmaci fotosensibilizzanti e terapie oncologiche — patologie autoimmuni e allergie note.

Domande frequenti

L'applicazione brucia per cinque-dieci secondi, con un fastidio che si attenua rapidamente. Le sedi più sensibili sono i polpastrelli, il contorno ungueale e la pianta del piede.

No. La bolla protegge il tessuto sottostante. Se è molto tesa e dolente, ce lo segnali: la si drena in ambulatorio in condizioni sterili.

Perché il virus HPV può restare nella cute perilesionale anche quando la verruca visibile è scomparsa. Per questo si programmano più sedute e un controllo a distanza.

Può restare un'ipopigmentazione transitoria, più evidente sui fototipi scuri, perché il freddo è tossico per i melanociti. Nella maggior parte dei casi si riduce nei mesi.

Sì. Mantenga l'area pulita e asciutta, copra con un cerotto se è in una sede di sfregamento, e non stacchi la crosta prima del tempo.

Oggi sono stato paziente nel loro studio per farmi togliere dei capillari sul naso che da troppo tempo mi davano fastidio. La cordialità di tutto il personale è stata molto gradita e la dottoressa è stata molto dettagliata e professionale. Consiglio.

— John K.