Medicina estetica
PRP — Plasma ricco di piastrine
Indicazioni
Diradamento dei capelli, pelle del viso che ha perso densità, cicatrici atrofiche da acne, aree che richiedono uno stimolo rigenerativo.
Risultato atteso
Uno stimolo rigenerativo ottenuto dal suo stesso sangue, senza sostanze estranee.
In breve
Come funziona
Il PRP è un concentrato piastrinico autologo. Si esegue un normale prelievo di sangue venoso, lo si centrifuga per separare il plasma ricco di piastrine e lo si reinietta nell'area da trattare.
Le piastrine rilasciano fattori di crescita che richiamano le cellule riparative del tessuto e stimolano la sintesi di collagene. Sul cuoio capelluto l'obiettivo è prolungare la fase anagen del follicolo e migliorare la qualità del fusto.
Poiché il materiale è interamente autologo, non esiste rischio di reazione allergica né di rigetto. Il protocollo prevede un ciclo di tre-quattro sedute mensili, con richiami successivi.
Il PRP viene dal suo sangue Un prelievo, una centrifuga, i fattori di crescita concentrati e restituiti al tessuto Nessuna sostanza estranea, nessun rischio di rigetto
Quando è indicato
Indicazioni
L'indicazione definitiva viene stabilita in visita: questo elenco descrive i quadri per cui il trattamento è previsto, non una sua prescrizione.
- Alopecia androgenetica iniziale e intermedia
- Telogen effluvium cronico
- Diradamento diffuso femminile
- Perdita di densità e tono del viso, del collo e del décolleté
- Cicatrici atrofiche post-acneiche, in associazione al laser frazionato
- Supporto alla guarigione in area post-chirurgica
Il trattamento
- Durata
- 45–60 minuti, prelievo e centrifuga compresi
- Modalità
- Prelievo venoso, centrifugazione, microiniezioni nell'area bersaglio
- Anestesia
- Crema anestetica sul cuoio capelluto; non necessaria sul viso
- Ciclo
- 3–4 sedute a distanza di 4 settimane, poi richiami ogni 6 mesi
Dopo il trattamento
- Nell'immediato
- Arrossamento e lieve gonfiore per 24–48 ore
- Nelle 24 ore
- Non lavi i capelli se trattato il cuoio capelluto; eviti sport intenso
- Nelle 72 ore
- Eviti sauna, bagno turco, piscina e alcolici
- Quando si vede il risultato
- Dopo il terzo mese; la valutazione si fa a 6 mesi
Sicurezza
Preparazione e controindicazioni
Come si prepara
Si presenti ben idratato e non a digiuno prolungato, per agevolare il prelievo. Eviti antinfiammatori nei cinque giorni precedenti: interferiscono con la funzione piastrinica. Capelli puliti e asciutti.
Controindicazioni e cautele
- Piastrinopenia, piastrinopatie e altre alterazioni della coagulazione
- Terapia anticoagulante in corso: da valutare
- Neoplasie in atto o terapie oncologiche in corso
- Infezioni sistemiche o cutanee attive nella sede
- Gravidanza e allattamento
- Anemia severa
Segnali sempre al medico gravidanza o allattamento, terapie in corso — in particolare anticoagulanti, isotretinoina, farmaci fotosensibilizzanti e terapie oncologiche — patologie autoimmuni e allergie note.
Domande frequenti
No: un follicolo definitivamente atrofizzato non si riattiva. Il PRP agisce sui follicoli ancora vitali ma miniaturizzati, migliorando densità e spessore del fusto. Per questo conta intervenire presto.
Il ciclo iniziale è di tre o quattro sedute a un mese di distanza. La risposta si valuta a sei mesi, con fotografie standardizzate, e si programmano i richiami.
Il prelievo è quello di un normale esame del sangue. Le iniezioni sul cuoio capelluto sono fastidiose e si attenuano con una crema anestetica applicata prima.
No: si utilizza esclusivamente il suo sangue, senza additivi estranei. Restano i rischi comuni a ogni iniezione: piccoli lividi, gonfiore transitorio.
Sì. Sul viso si combina con il laser frazionato e la biorivitalizzazione; sui capelli con la terapia medica dell'alopecia androgenetica, che resta il cardine.
Sono stato da due o tre dermatologi negli ultimi anni e devo dire che il Dott. Tositti è stato quello con cui mi sono trovato meglio: mi è sembrato molto competente e preparato. Sicuramente continuerò ad andare da lui.
— Sebastiano P.
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