Medicina estetica

Peeling chimico

Indicazioni

Macchie e discromie, melasma, esiti di acne, pelle spessa e opaca, rughe sottili, cheratosi seborroiche superficiali.

Risultato atteso

Una pelle rinnovata in modo controllato: più uniforme di colore e più levigata al tatto.

In breve

Come funziona

Il peeling chimico applica sulla pelle una soluzione acida che rimuove in modo controllato gli strati superficiali dell'epidermide, stimolandone il rinnovamento. Il risultato dipende dalla molecola scelta, dalla concentrazione, dal pH e dal tempo di posa.

Si usano alfa-idrossiacidi come il glicolico e il mandelico, il salicilico sulle pelli seborroiche e acneiche, l'acido tricloroacetico per i peeling medi, e associazioni specifiche per il melasma.

Il protocollo tipico è un ciclo di quattro-sei sedute a tre-quattro settimane di distanza, preferibilmente nei mesi a bassa insolazione: la fotoesposizione dopo un peeling è la prima causa di iperpigmentazione post-infiammatoria.

Il peeling è un'esfoliazione controllata Si sceglie la molecola, la concentrazione e la profondità in base alla pelle che si ha davanti In dermatologia questa scelta è un atto medico

Quando è indicato

Indicazioni

L'indicazione definitiva viene stabilita in visita: questo elenco descrive i quadri per cui il trattamento è previsto, non una sua prescrizione.

  • Macchie solari e discromie del viso e delle mani
  • Melasma e cloasma
  • Acne comedonica e papulo-pustolosa
  • Esiti post-infiammatori dell'acne
  • Pelle spessa, opaca, con pori dilatati
  • Rughe sottili e fotoinvecchiamento iniziale
  • Cheratosi seborroiche superficiali

Il trattamento

Durata
20–30 minuti
Modalità
Applicazione della soluzione, tempo di posa, neutralizzazione
Anestesia
Non necessaria; si avverte calore o pizzicore durante la posa
Ciclo
4–6 sedute a 3–4 settimane di distanza

Dopo il trattamento

Nei primi giorni
Arrossamento e sensazione di pelle tirata
Dal 2° al 5° giorno
Desquamazione fine: non la stacchi, lasci che si completi
Fotoprotezione
SPF 50+ obbligatoria, tutti i giorni, per tutto il ciclo
Stagionalità
Preferibilmente da ottobre a maggio

Sicurezza

Preparazione e controindicazioni

Come si prepara

Nelle settimane precedenti eviti scrub, spazzole e depilazioni nell'area. Sospenda retinoidi topici nei giorni indicati dal medico. Si presenti struccata.

Controindicazioni e cautele

  • Gravidanza e allattamento per alcune molecole: la scelta va rivalutata
  • Isotretinoina orale in corso o sospesa da meno di sei mesi (peeling medi)
  • Herpes labiale in fase attiva o ricorrente senza profilassi
  • Infezioni o lesioni cutanee attive nell'area da trattare
  • Pelle abbronzata di recente
  • Fototipi scuri: rischio aumentato di iperpigmentazione, da discutere prima

Segnali sempre al medico gravidanza o allattamento, terapie in corso — in particolare anticoagulanti, isotretinoina, farmaci fotosensibilizzanti e terapie oncologiche — patologie autoimmuni e allergie note.

Domande frequenti

Durante la posa si avverte calore e pizzicore, che aumentano verso la fine e cessano con la neutralizzazione. Nei peeling medi il fastidio è maggiore e si usa un ventilatore per attenuarlo.

Con un peeling superficiale la desquamazione è fine e dura due-quattro giorni. Con un peeling medio è più evidente e può richiedere cinque-sette giorni di socialità ridotta.

È sconsigliato. La pelle appena rinnovata è più sensibile ai raggi ultravioletti e il rischio di macchie post-infiammatorie aumenta. La stagione giusta va da ottobre a maggio.

Sì, ma come parte di un piano: peeling specifici, terapia topica depigmentante e fotoprotezione rigorosa. Il melasma è una condizione recidivante e la fotoprotezione è ciò che mantiene il risultato.

Meglio attendere ventiquattro ore. Durante la desquamazione il trucco tende a evidenziare le squame: preferisca un'idratazione abbondante.

Ho avuto l'opportunità di essere visitato dalla dottoressa Stan: grande competenza e professionalità. Non si ha un appuntamento entro 24 ore dalla richiesta ma, visto il risultato, capisco le motivazioni. Consigliatissimo.

— Filippo P.